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Mese: Gennaio 2020

Marhaban a tutti! Questa parola non è nient’altro che “ciao” in arabo. Approfitto di questo saluto per introdurre e presentare l’argomento di questo post: la beauty care marocchina.
Come ormai saprete, sono una delle blogger viaggiatrici di questo gruppo, sempre con la valigia pronta e con un biglietto aereo che aspetta paziente il suo turno!

L’ultima destinazione che ho visitato è stata il Marocco, con un meraviglioso tour delle città imperiali. Vorrei condividere con voi i segreti di bellezza del Maghreb, per rendervi belle belle in modo assurdo, come direbbe Zoolander!

Il primo rito è l’hammam, trattamento depurativo della pelle in ambiente “vaporoso” ma sopportabile anche per chi come me non riesce a sopravvivere a sauna e bagno turco per più di venti secondi! Le proprietà del vapore stimolano l’eliminazione delle cellule morte e delle tossine, riattivando la circolazione e rigenerando la nostra pelle. Dopo un passaggio nel Tepidarium, una sala umida dove la temperatura è generalmente di 36°, utile per ambientarsi, segue la pulizia del corpo con il sapone nero. Questo step definisce infatti la fase purificante. Ora la pelle è pronta per ricevere il gommage, la fase esfoliante, eseguito energicamente con il guanto di kessa, e a seguire il lavaggio del corpo e dei capelli.


Ora… La mia esperienza è stata piuttosto traumatica! La signorina che si doveva occupare di me avrebbe fatto meglio a cambiare lavoro… Mi ha letteralmente scuoiata viva! Mi tirava addosso secchiate di acqua fredda senza nemmeno dire una parola. Non parlava l’inglese e l’unica parola in francese era “madame”, che utilizzava con tono severo per farmi spostare, girare, alzare.
Il sapone nero, o savon noir, è il secondo step di bellezza. In Italia ci sono pochissime ditte che producono questo prodotto, una tra queste è Arangara con Nerolissia (che tra l’altro utilizzo e adoro!).
Come si usa il sapone nero? E soprattutto come si presenta?

Il sapone nero marocchino si presenta come un gel denso di colore scuro. L’odore non è proprio dei più gradevoli, ma lascerà la vostra pelle talmente liscia a morbida che stenterete a riconoscerla!
Se vi ho incuriosito, una volta che lo avrete tra le mani dovrete seguire passo passo queste indicazioni:

1. Dilatare i pori con il vapore di un bagno caldo o doccia calda.
2. Prelevare il sapone nero a piccole quantità ed amalgamarlo sulle mani prima di applicarlo sulla pelle.
3. Applicarlo massaggiandolo e lasciandolo agire minimo 3 minuti (pelli sensibili) massimo 5, affinché porti in superficie le cellule morte, agevolando così l’esfoliazione. Il sapone nero non fa schiuma o ne fa molto poca, quindi non preoccupatevi se non ne vedete.
4. Rimuovere il sapone nero con il guanto esfoliante con ampi massaggi circolari per asportare le cellule morte
5. Sciacquare abbondantemente con acqua tiepida e tamponare la pelle senza strofinare.
6. Nutrire e idratare la pelle con una crema ricca.

Ora che il corpo è deterso e “scrubbato”, passiamo ai capelli con un altro prodotto tipico del Marocco: l’olio di Argan.

Premetto che questo non l’ho acquistato perché ho scorte per i capelli da fare invidia a un negozio, ma l’ho provato sulle punte durante una dimostrazione e devo dire che si sono rigenerate! I miei capelli sono decolorati e ricolorati con tinte poco comuni e favoleggianti (adesso ho la ricrescita rosso/violacea e le punte verdi), devo dire che questo tipo di prodotto è una manna per le chiome secche e sfibrate come la mia! L’olio di argan si può usare sia come impacco pre-shampoo che come trattamento pre-phon. Noterete davvero la differenza! Mi hanno mostrato una serie infinita di prodotti all’olio di argan e quando mi hanno spiegato che tipo di pianta è l’argan e come si ricavano i “semi” non ci volevo credere! L’argan è un alberello su cui le capre si arrampicano per mangiarne i frutti (non è una bugia, cercate su Google e stupitevi!). Quella che per noi è la bacca della pianta e ci serve per ottenere l’olio, per le caprette non è digeribile e viene sputata. Le bacche scartate sono raccolte e pestate fino ad ottenere un composto da usare nei prodotti. Lo so… Ve l’ho fatta molto semplice, ma era per farvi capire il procedimento.

Vi lascio con un famosissimo proverbio:

“Sopra l’argan la capra campa, sotto l’argan la capra.. sputa!”

Articolo scritto da katebeautycase

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