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… Un tè con Isa

Ciao a tutte/i! Complice l’arrivo dei primi freddi ci immergiamo anche noi in questo clima autunnale e inauguriamo una nuova stagione della rubrica sui tè e sulle tisane!

Piante contro i disturbi da raffreddamento [... un tè con Isa]

Cosa c’è di più rilassante del concludere un’uggiosa giornata concedendoci una tisana calda da tenere tra le mani, magari avvolte in un plaid, davanti a un bel film o a un buon libro, da sole o in compagnia? Pensate che addirittura c’è chi ha la fortuna di vivere questi momenti con un micio o un cagnolino accoccolato sui piedi e a chi invece è toccato un labrador di 30 kg che non si formalizza e si accomoda comunque.

Sicuramente è un’immagine rilassante, ma se a tutto questo affiancassimo anche un aiuto contro i piccoli malanni stagionali?

Ecco alcune piante che potrebbero fare al caso vostro!

Piante contro i disturbi da raffreddamento [... un tè con Isa]

Malva in fiori e foglie / Radici di Altea

Sono moltissime le piante contenenti mucillagini, principi parecchio efficaci in caso di mal di gola (e non solo, ma oggi dedichiamoci ai disturbi da raffreddamento). Ho scelto di elencare quelle della Malva e dell’Altea perché sono, a mio parere, facilmente reperibili, facilmente miscelabili con altre piante e perché il sapore di entrambe è pressoché neutro, tanto da poter correggere il sapore di queste tisane a nostro piacimento. Le mucillagini riescono a rivestire, come un film, le pareti molli del cavo orale e della gola andando a proteggere e a lenire le zone arrossate, utilissime in caso di mal di gola!

Liquirizia/ Primula / Saponaria

Queste piante, così diverse tra loro, contengono nella parte sotterranea delle saponine dall’azione espettorante che possono aiutare a liberarsi del catarro in eccesso. In questi casi, quando vogliamo assumere sostanze contenute in parti dure della pianta, come cortecce/ radici/ rizomi, è opportuno porre la pianta in taglio tisana nell’acqua fredda e portare a ebollizione, dopodiché lasciar riposare il composto per pochi minuti così da ammorbidire la droga e riuscire a estrarne il contenuto.

Rosa canina / Rooibos / Karkadè / Sambuco

Dal sapore vagamente acidulo, queste piante sono ricche in vitamina C e possono aiutare il sistema immunitario a mantenere il naturale equilibrio e a rimanere ben vigile e pronto a reagire quando veniamo in contatto con gli agenti patogeni. Per questo motivo vengono utilizzate sia nella fase preventiva sia quando il disturbo da raffreddamento è già in atto.

Erisimo

E’ spesso conosciuta come “l’erba dei cantanti” e infatti chi lavora con la voce, come i cantanti, gli attori o chi tiene lunghi discorsi, ha spesso con sé delle caramelle a base di Erisimo da succhiare prima di esibirsi. L’erisimo ha un delizioso piccolo fiore giallo a quattro petali contenente dei glicosidi solforati in grado di alleviare disturbi come cali di voce o raucedine.

Zenzero

La medicina tradizionale cinese utilizza da sempre il rizoma di Zenzero per contrastare i disturbi derivanti dall’eccesso di freddo e riportare l’organismo all’equilibrio. Le proprietà interessanti sono in questo caso quelle antinfiammatorie e antibatteriche di cui possiamo usufruire con estratti secchi della pianta in capsule o in compresse. La tisana “apre” le vie respiratorie grazie al suo sapore pungente, quasi piccante, che non tutti gradiscono.

Piante contro i disturbi da raffreddamento [... un tè con Isa]

Piante balsamiche

Menta, Timo, Eucalipto, Pino, Tea tree e tantissime altre piante contengono oli essenziali che possono essere, in piccole quantità, inalati tramite suffumigi dandoci subito la sensazione di naso libero dovuta all’azione disinfettante e mucolitica. Alcune di queste piante possono anche essere utilizzate come aromatizzanti per dare corpo a tisane dal gusto troppo delicato o per migliorarne il sapore.

Echinacea

Pianta da sempre utilizzata come immunostimolante per l’elevata efficacia sia durante la prevenzione che come trattamento, è ampiamente studiata per i possibili effetti  su organismi debilitati, se ne sconsiglia infatti l’uso a chi soffre di malattie autoimmuni in fase attiva e malati oncologici.

Ci tengo a ricordare che per tutto ciò che riguarda la creazione di tisane è opportuno rivolgersi all’erborista o a figure abilitate a miscelare le erbe, che ne conoscano le proprietà, le interazioni tra i singoli ingredienti e tra le erbe e i farmaci. Non dimenticate inoltre di comunicare l’età di chi berrà l’infuso, se adulto o bambino, in quanto gli effetti di molti principi attivi possono variare in base al metabolismo di chi li assume.

In caso di disturbi che si presentano con frequenza è opportuno indagarne clinicamente l’origine.

Prese le dovute precauzioni, cosa aspettate ad andare a mettere l’acqua sul fornello? Buona tisana a tutti!

Articolo scritto da Isabella

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