Avete mai pensato che i numeri potessero tornarci utili nella nostra skincare quotidiana? Ebbene sì, dopo l’apprezzatissima linea di maschere in tessuto e patch occhi numerati, Gyada non smette di stupirci e lancia una linea completa di sieri, ognuno dedicato a un tipo di pelle ed esigenza.

Le Blogger Siamo Noi hanno avuto il grande piacere di provarli tutti – ecco una delle fortune di essere in tante donne e tutte diverse! – e così, a partire da questo articolo, vi racconteremo le proprietà di due sieri alla volta e, ovviamente, vi daremo la nostra più onesta opinione a riguardo! 

Quest’oggi partiamo dal fondo della linea: vi presenterò infatti il siero numero 6 e il numero 8. Ma prima giusto due parole sull’intera linea.

I SIERI VISO:

Gyada è sempre stata conosciuta per i prodotti per capelli ma da qualche tempo ha iniziato a creare linee sempre più creative anche per il viso! Prima c’è stata la linea Reinassance di prodotti per la detersione, poi la linea di maschere viso e patch occhi e ora siamo arrivati ai sieri. 

Come noterete sul loro sito, tutte le loro linee cercano di ricoprire più tipi di pelle possibile in modo da aiutare tutto il vasto ed esigente mondo femminile. 

Questa linea di sieri, infatti, si declina in otto diverse tipologie: n.1 idratante, n.2 lenitivo/pelli delicate, n.3 esfoliante/illuminante, n.4 effetto rimpolpante, n.5 anti-age/effetto tensore, n.6 purificante/pelli grasse, n.7 astringente/pori dilatati, n.8 opacizzante/zona-T.

SIERO N. 6

Se avete letto in passato qualcuno dei miei articoli, saprete bene che la mia pelle è mista/grassa, con forte tendenza a ungersi lungo la zona T e a far apparire diversi brufoletti sul mento. Davvero un terreno adattissimo per mettere alla prova entrambi questi sieri!

E dopo questa breve introduzione esplicativa, entriamo nel vivo dell’argomento con il primo dei due sieri di oggi: il siero purificante/pelli grasse.

Come dice il nome, questo siero è particolarmente indicato per le pelli impure e acneiche. Le sue funzioni principali sono quelle di ridurre la produzione di sebo, grazie all’estratto di bardana e propoli, e ridurre la formazione di comedoni (i famosi punti neri), grazie all’azione del ginepro. 

A tutto ciò si aggiunge anche il succo di Aloe Vera Biologico, Vitamina E e Olio di Macadamia, che aiutano a purificare, lenire e rinfrescare le pelli infiammate.

Nonostante tutti questi ingredienti, questo siero non presenta una profumazione particolare. Al contrario, sia questo che il siero che vi presenterò tra poco hanno una profumazione molto fresca ma senza particolari note distintive. 

Il siero si presenta sotto forma di liquido lattiginoso, molto leggero e di facile penetrazione e assorbimento. Il tutto in una pratica e igienica confezione in vetro con pompetta dosatrice. 

Personalmente sto usando entrambi i sieri tutti i giorni, alternandoli uno al mattino e una alla sera dopo la pulizia di fine giornata. Fin da subito mi sono trovata meglio a usare questo siero purificante la sera, in modo da lasciarlo agire durante la notte. 

Il risultato, dopo due mesi di utilizzo, è sicuramente una pelle più purificata e meno unta. Tuttavia, i punti neri e brufoletti non sembrano diminuiti di molto. 

Bisogna sicuramente tenere presente che prodotti come questo si devono utilizzare abbinati a una routine completa di pulizia e, soprattutto, idratazione del viso. É proprio una profonda idratazione che previene l’eccesso di sebo anche nelle pelli più esigenti.

Ecco, qui si inserisce questo siero: è un’ottima base per la crema idratante per la notte. Io per esempio l’ho associato a una crema idratante detox, vista la mia vita in città!

SIERO n. 8

Passiamo ora al secondo siero di oggi: la versione opacizzante/zona-T.

“Contiene un mix di ingredienti la cui sinergia svolge un’azione idratante, purificante e opacizzante: Caolino, Ossido di zinco, Bardana e Timo lavorano in sinergia per riequilibrare la produzione di sebo, ridurre le impurità, evitare la formazione di fastidiosi punti neri ed evitare l’effetto oleoso del viso durante la giornata. Arricchito con Succo di Aloe Vera Biologico e Vitamina E, idrata la pelle lasciandola morbida e uniforme.”

Sebbene appaia simile al siero precedente, il caolino e l’ossido di zinco dovrebbero ridurre ancora di più la produzione di sebo e proprio per questo risulta più indicato per la zona T

Se il siero n. 6 ha conquistato un posto fisso nella mia routine serale, il siero opacizzante è stato messo a dura prova durante questa lunga e torrida estate cittadina. 

Anche lui è stato utilizzato tutti i giorni sotto la crema viso idratante, purtroppo però confesso di non aver riscontrato gli stessi benefici. 

Sarà stato il caldo, sarà stata una pelle non idratata bene, eppure la mia zona T non ha minimamente diminuito la produzione di sebo! 

Al contrario, questo siero sta diminuendo molto più facilmente la produzione di punti neri, soprattutto sulla fronte.

Non mi rimane che provare l’azione urto, come descritta sul sito di Gyada, e abbinarla all’utilizzo della maschera in tessuto appropriata.

Insomma, dopo due mesi intensi di utilizzo quotidiano sono arrivata alla conclusione che questi sono entrambi ottimi sieri ma, se dovessi scegliere, ricomprerei sicuramente il numero 6.

Ora non mi resta che dirvi dove potete trovare tutta la linea Gyada!

In realtà non è un brand difficile da recuperare, ma vi segnalo che al momento li trovate scontati su bioboutiquelarosacanina.it

Articolo scritto da Lamarghe